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04/04/2011

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Maram al Masri Siria arabo Maram al-Masri è nata nel 1962 a Lattakia (Siria), sulle rive del Mediterraneo, ad appena venti miglie marine dall’isola di Cipro. Vive a Parigi dal 1982. Dopo un primo libro pubblicato nel 1984 a Damasco dal titolo “Ti minaccio con una colomba bianca”, presso la casa editrice del Ministero dell’ Educazione, ritorna alla poesia con “Ciliegia rossa su piastrelle bianche”, pubblicato a Tunisi dalle Edizioni L’Oro del Tempo, nel 1997, e salutato con entusiasmo dalla critica dei paesi arabi.
Il premio del Forum culturale libanese in Francia, al quale partecipò il poeta libanese Adonis e destinato a premiare le creazioni letterarie arabe, le è stato attribuito nel marzo 1998.
Questo libro è stato tradotto in spagnolo, in francese, in corso e in inglese (Gran Bretagna e Stati Uniti).
Molte sue poesie sono state tradotte e pubblicate in riviste, in spagnolo, francese, inglese, tedesco, italiano, corso e turco.
Il suo terzo libro “Ti guardo”, pubblicato originariamente a Beirut nel 2000 (e poi in Francia e in Spagna) è stato pubblicato nell'agosto del 2009 da Multimedia Edizioni (traduzione dall'arabo di Marianna Salvioli). Il suo libro "Les âmes aux pieds nus", pubblicato in Francia da Le Temps des Cerises è stato pubblicato col titolo "Anime scalze" nel 2011 dalla Multimedia Edizioni / Casa della poesia che nel 2014 dà alle stampe "Arriva nuda la libertà" (traduzione dall'arabo di Bianca Carlino).

La sua poesia è inserita nel volume "Non ho peccato abbastanza. Antologie di poetesse arabe contemporanee" (Mondadori, 2007).
Maram al-Masri ha partecipato a numerosi festival internazionali di poesia in tutto il mondo e per Casa della poesia nel 2004 a "Il cammino delle comete" e a "Sidaja", nel 2005 a “Napolipoesia nel Parco” e agli “Incontri di Sarajevo”. Nel 2007 e nel 2009 ha preso parte a "VersoSud", Reggio Calabria.
È stata ripetutamente ospite di Casa della poesia in letture e festival.
Pubblicazioni

"Una abitante della Terra" in "Ti minaccio con una colomba bianca" (Damasco, ed. Ministero dell'Educazione, 1984)
"Ciliegia rossa su piastrella bianche" (Tunisi, ed. L'or du temps, 1997)
"Ti guardo" (Beirut, ed La società della Stampa per la Distribuzione e la Pubblicazione, 2000)
"Il ritorno di Wallada" (Granada, ed. Universidad de Granada, 2007)
In Italia ha pubblicato
"Ciliegia rossa su piastrelle bianche", trad. it. di François-Michel Durazzo, bilingue arabo-italiano, Genova, ed. Liberodiscrivere, 2005
"Ti minaccio con una colomba bianca", traduzione dell'arabo di Bianca Carlino, bilingue arabo-italiano, Genova, Ed. Liberodiscrivere, 2008.
"Ti guardo", traduzione dall'arabo di Marianna Salvioli, bilingue arabo-italiano, Multimedia Edizioni, Baronissi / Salerno, 2009
"Anime scalze", traduzione dal francese di Raffaella Marzano, Multimedia Edizioni, Baronissi / Salerno, 2011.
"Arriva nuda la libertà", traduzione dall'arabo di Bianca Carlino, Multimedia Edizioni, Salerno, 2014.


È inserita nell'antologia "Non ho peccato abbastanza. Antologia di poetesse arabe contemporanee" a cura di Valentina Colombo, Mondadori, 2007.
Dicono di lei

Adonis: Due cose mi attraggono nella scrittura di Maram al-Masri. Maram al-MasriLa prima è il modo con cui Maram riesce a dare forma linguistica alla sua femminilità, vissuta e immaginata con purezza originale, ma che scivola poi con le parole, le sensazioni e le impressioni, in modo libero attraverso i labirinti dell’erotismo.
La seconda è come tutto ciò sia tradotto in una scrittura che pare non tanto tecnica quanto organica, fatta di passione, di quotidianità, di cose semplici ma calorose ed incontenibili, al punto che tutto il suo corpo ne venga coinvolto, per fermarsi invece quasi all’orlo della lingua...

Michael Binyon (su "The Times" del 28 Agosto 2004, in riferimento all'edizione inglese di Ciliegia Rossa):
...scrive degli oggetti di tutti i taboo, passione fisica, mancanza di fede, adulterio, solitudine, disperazione, con tale candore ed intensità, che potrebbero farla diventare un simbolo anche per gli occidentali.
...Le poesie sono brevi: incapsulano momenti e riflessioni amare, spesso semplicemente in una parola. La forza, almeno in arabo, risiede nel linguaggio, nella scelta delle parole e della loro giustapposizione. E in misura minore nella rima o nel ritmo, così da non perdere valore in una buona traduzione come quella di Khaled Mattawa.
...al-Massri evoca momenti di violenza ed intensità con una intelligente, abile miscela di fantasticheria e penombra, trafitta da forti, precisi dettagli.
da http://it.wikipedia.org/wiki/Maram_al-Masri
Arriva nuda la libertà Maram al Masri
Arriva nuda la libertà 2014 104
Anime scalze
Anime scalze 2011 Poesia come pane
Ti guardo
Ti guardo 2009 112 Poesia come pane