Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

piqueras-juan-vicente Bibliografia

Juan Vicente Piqueras
Ha pubblicato i seguenti libri di poesia:
Tentativas de un héroe derrotado (1985), Castillos de Aquitania (1987), La palabra cuando (1991), La latitud de los caballos (Madrid, 1999), La edad del agua (2004), Adverbios de lugar (2004), Aldea (2006), Palmeras ( 2007), La hora de irse (2010), Yo que tú (2012), Atenas (2013), El cielo vacío (2013), La ola tatuada (2015), Padre (2016) y Animales ( 2017).

Ha ricevuto i seguenti premi per la poesia: : premio José Hierro, premio Antonio Machado, premio Jaén, premio Valencia, premio del Festival Internacional de Medellín, premio Manuel Alcántara y premio Fundación Loewe.

In Italia ha pubblicato: : Mele di mare (ed. Le Lettere , Firenze, 2003), Palme (ed. Empiría, Roma, 2005) y Braci ed. Empiría, Roma, 2010)

Ha tradotto la "Poesía Completa" di Tonino Guerra (2011), "Una calle para mi nombre", antologia del poeta bosniaco Izet Sarajlic (2003), "Cosecha de ángeles", antologia della poetessa rumena Ana Blandiana (2007), "El hambre del cocinero" e "Encima del subsuelo" di Kostas Vrachnós (2008 e 2014), "El huésped en el bosque", antologia di Elisa Biagini (2010), e "Refugiarme en una palabra" di Cesare Zavattini (2016).
Juan Vicente Piqueras è un caso singolare nella poesia spagnola contemporanea. Discendente di una famiglia di agricoltori, nato e cresciuto in campagna, in una casa senza libri, nel piccolo villaggio di Los Duques de Requena (Valencia), ha lasciato la Spagna e ha vissuto in Francia, Italia (dichiara che Roma è la sua “anima città”), per cinque anni in Grecia, e in Algeria. Ha lavorato come attore, sceneggiatore, annunciatore radio, doppiatore, traduttore e professore di spagnolo per... vicente-piqueras
Vigilia di restare Juan Vicente Piqueras
Vigilia di restare 2017 216 Poesia come pane