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04/04/2011

da: "La sabbia dell'esilio" (3) Poesie

da: "La sabbia dell'esilio" (3) da: "Le sable de l'exil" (2)
(...)
impossibile ritorno ai giardini interdetti
della giovinezza e del paese natale
io sprofondo in questi luoghi maledetti
dove il nemico conduce il ballo

la farsa finita
per il mio popolo e per me
comincia la tragedia
dello schiavo e del re

Haiti la mal amata
alla quale essi hanno sacrificato tutto
tra i machetes e le picche
il doppio viso dei fratelli Sansaricq

io sono lo spettacolo e lo spettatore
della lotta del desiderio e della paura
dei robots e dei dinosauri
della vita e della morte

io prendo l’onda nelle mie braccia
come una donna amata
e tu ti distendi vicino a me
come il mare placato

alla soglia dell’eternità
l'uomo sogna il suo passato

abolita la frontiera tra sogno e realtà
il poeta si fa ordinatore della sua follia



da "La sabbia dell'esilio", Multimedia Edizioni
(...)
impossible retour aux jardins interdits
de la jeunesse et du pays natal
je m’enfonce dans ces lieux maudits
où l’ennemi conduit le bal

la farce finie
pour mon peuple et pour moi
commence la tragédie
de l’esclave et du roi

Haïti la mal aimée
a qui ils ont tout sacrifié
entre les machettes et les piques
le double visage des frères Sansarique

je suis le spectacle et le spectateur
de la lutte du désir et le la peur
des robots et des dinosaures
de la vie et de la mort

je prends la vague dans mes bras
comme une femme aimée
e tu t’éntends près de moi
comme la mer apaisée

au seuil de l’éternité
l’homme rêve son passé

la frontière entre rêve et réalité abolie
le poète s’est fait l’ordonnateur de sa folie



da "La sabbia dell'esilio", Multimedia Edizioni
Giancarlo Cavallo