Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

Scorderò tutto

Scorderò tutto
Ma io scorderò tutto, ogni volta,
e scioglierò ancora quest'involucro di pelle,
di stoffa grigia, di memoria spenta;
e mille acuti dubbi incideranno
le piaghe prima colme di ricordo.

E in quante occasioni ancora sarò nulla?
Nulla e poi materia vibrante
e poi un danno, un fare senza bellezza
che è la stessa cosa; un pianto.

Solo un errore lancinante sveglia
o fa nascere o fa morire.

Senza nessuno accanto non ho volto,
senza parola ho bianco
tutt'intorno e dipinto
addosso a me, addosso al mondo,
intorno al centro,
in mezzo al niente.

Scorderò tutto così tante volte
da far venire il capogiro,
inginocchiarsi all'illusione
d'un proprio io, d'un destino,
mangiare polvere e gioire.

E nulla lascerà che io trattenga
nemmeno il soffio d'aria ispirata a stento;
perderò anche la parola; nuda
come la maglia a rovescio da lavare.

Scorderò ogni volta ancora
(prima persona profanata,
usata invano nel rifare e ricreare
vita cruda): ora acceso ora spento
io mangia e dorme, e si risveglia.
L'oblio è specchio della pace.

Liquidi, i fatti sciolti in mare
sono acqua sporca di nessuno.
Solo l'istante è assoluto.
Volta per volta credo e vivo
come chi avanza sulla brace.