Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

29/03/2017 La poesia nei luoghi di conflitto: Jack Hirschman

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La poesia nei luoghi di conflitto: Jack Hirschman 29/03/2017

Casa della poesia, nell'ambito del progetto "la poesia nei luoghi di conflitto" organizza per mercoledì 29 marzo alle ore 19,00, presso la Biblioteca pubblica del Liceo Classico De Sanctis un incontro-reading con Jack Hirschman vera leggenda della controcultura e dell'impegno negli Stati Uniti.
L'incontro, organizzato in collaborazione con il Liceo De Sanctis e il Liceo Scientifico Severi, è realizzato grazie alla partecipazione del'Assessorato alle Politiche giovanili e all'innovazione del Comune di Salerno.
L'incontro con gli studenti, aperto al pubblico, sarà l'occasione per realizzare un viaggio nella poesia del grande poeta americano che dagli anni ’50, dove, pur nell’originalità della scrittura, sono riscontrabili le influenze giovanili, le letture dei primi anni (Crane soprattutto) e la tendenza a una scrittura creativa e sperimentale (si è laureato con una tesi su Joyce), prosegue nelle decadi successive dove emergono i temi e gli strumenti letterari, culturali e politici fondamentali per il poeta (il surrealismo, la cabala, la cultura yiddish, Mayakovsky, Hemingway, Artaud, Ginsberg, Pasolini, il jazz, la generazione beat, il comunismo).
Fondamentale per il poeta ’incontro con il marxismo e l’impegno politico e la conseguente capacità di commuoversi e di partecipare concretamente alle povertà e ai disagi dei più deboli nelle periferie degradate dell'impero o in qualsiasi altra parte del mondo. I testi più apertamente politici, si affiancano a bellissime poesie d’amore (per le donne della sua vita, per la madre, per gli amici più cari), conservando un’inaspettata e originale unità. Molte le poesie dedicate alla vita di strada e alla umanità varia che la frequenta, rapidi bozzetti nei quali entrano i protagonisti dell’“incubo americano”, un’umanità esclusa, dolente e sofferente nel cuore dell’opulento occidente. L’irruzione nel nuovo millennio è vista e descritta come una sorta di furente colpo di coda di una civiltà occidentale in agonia, senza controllo e in preda ad una arrogante frenesia autodistruttiva. Dopo il crollo dei muri e dell’altro impero, Hirschman non può esimersi dal gridare con forza il suo sdegno e la sua rabbia per le persistenti ingiustizie del mondo, continuando però ad avere fiducia negli uomini e nella poesia.
Sarà presente l'Assessore Mariarita Giordano.

INGRESSO LIBERO