Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

11/04/2016 "Il pane nudo" di Rachid Benhadj a Casa della poesia

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"Il pane nudo" di Rachid Benhadj a Casa della poesia 11/04/2016

Lunedì 18 aprile 2016, alle 20,30, proseguono le "visioni d'autore" a Casa della poesia (via Convento 21/a, Baronissi) con "Il pane nudo" (2005) del regista algerino Rachid Benhadj nel ciclo di proiezioni dedicate al cinema e al mondo arabo.
Il film è tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore marocchino Mohamed Choukri. Il regista ha lavorato a lungo in collaborazione con lo scrittore, che era estremamente diffidente e già aveva bloccato altri progetti di riduzione cinematografica per dissensi con gli autori. La collaborazione è continuata fino a poco prima della morte di Choukri, avvenuta nel 2003.
Il romanzo, di tipo autobiografico, racconta l'infanzia e l'adolescenza di Mohamed, che vive nel mondo violento della strada e fa la conoscenza di ogni forma di vizio e di delinquenza, fuggendo da un padre ubriacone ed abusivo e ritrovandosi con compagni e compagne nella sua stessa condizione, con cui intreccia legami intensi anche se effimeri, nel timore di ricreare una famiglia come quella da cui è fuggito. Lo stesso regista compare nel film in veste di attore, nel ruolo di Hamid, un nazionalista marocchino, compagno di prigione di Mohamed, che gli fa scoprire l'incanto della letteratura e gli insegna le prime due lettere dell'alfabeto arabo, 'alif e bā', che insieme formano la parola ab "padre". Questo incontro con la scrittura sarà determinante per lui, che fino ad allora era totalmente analfabeta e che a 20 anni comincerà a studiare, divenendo poi maestro e, in seguito, romanziere.
Il film ha destato notevoli consensi sia per l'aderenza al testo originale sia per la brillante interpretazione degli attori (in particolare, l'italiana Marzia Tedeschi, nel ruolo di Sallafa, amante del protagonista, rasata a zero da un amante precedente), sia per la colonna sonora dell'algerino Safy Boutella (Pirmasens, 1950), formata da 18 brani che uniscono in un impasto originale sonorità, ritmi e strumenti nord-africani, europei, sudamericani e statunitensi.

Lunedì 18 aprile 2016
ore 20,30
IL PANE NUDO
di Rachid Benhadj
(2005)

Casa della poesia
Via Convento 21/a
Baronissi (SA)

Ingresso libero
Posti limitati