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04/04/2011

Specie in via d'estinzione Poesie

Specie in via d'estinzione Endangered Species
Se fossi arrivata cinque minuti dopo, o dieci,
o prima, o non fossi scesa in strada per la posta, i campi
di erba medica maturi di pettirossi, un raccolto fresco di cavallette
Se il coyote che sfrecciava via – per caso alzai
la testa dal libro – in piena luce, non
fosse andato dalla parte sbagliata, raggirato da un coniglio di meno
O l’orso le cui orme avevo scoperto tornando,
fresche e inconfondibili come un’intermittente luce rossa,
non fosse stato in agguato proprio al posto giusto, avrei potuto
Non vedere mai i tacchini selvatici posarsi
nel rifugio dei pini: alteri, gli eterni
abiti neri del lutto, immobili come bersagli a una fiera di campagna
Uno per uno tranquillamente lungo
l’orlo del campo, il ruscello, su per la collina tra gli alberi,
lungo il bordo dell’estinzione, oltre
Tutti i poteri di osservazione. Risoluti.
Come se vi fossero altri a prenderne il posto.
Come se noi tutti avessimo tutto il tempo del mondo.
If I had been five minutes later, or ten,
earlier, or hadn’t gone down the lane for mail, the fields
or alfalfa ripe with robins, a fresh crop of grasshoppers
If the coyote flashing through one chance lift
of my head from a book, in broad daylight, hadn’t
gone the wrong way, detoured by one rabbit less
Or the bear whose track I found on my way back
fresh and unmistakable as a blinking red light,
had staked out in just the right place, I might
never have seen the pause of wild turkeys under
the shelter of pines: aloof, the eternal
black robes of mourning; steady as county fair targets
One by one leisurely along
the edge of the field, the creek, up the hill into trees,
the edge of extinction, beyond
All powers of observation. Purposeful.
As if there were others to take their place.
As if all of us had all the time in the world.
Anna Riccardi