Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

Donna di sabbia

Donna di sabbia Sand Woman
Non ha bisogno di abiti
Il suo corpo indossa se stesso
Nudo, terracotta,
La sua grande bellezza danza da duna a duna
Il suo passo procede
Da tacco a punta
Lento, ritmato
Allo spazio fra una stella del mattino
E una della sera.
Non ha bisogno di pozzo.
La sua sete è la sua stessa acqua
Le sue gambe si sono da lungo
Aperte gioiose, ampie, ampie,
Accoppiate con l’ampio mondo
E hanno dato vita a una valanga di esseri
Minuscoli, hanno tremato sotto pietre di scorpione
Ora strisciano sulla sabbia
Richiamati dalla sua larga schiena
Per condurli sulla sua strada.
Non ha bisogno di strada.
Il suo camminare è il suo sentiero
Da duna a duna
Da danza a siccità.
Segui, ma segui.
Va a letto di notte
Arrotolato e caldo
Nei suoi capelli del deserto
All’alba
Non aspettare il suo sorriso
Lei non è lì
Ma guarda i tuoi occhi
Guardano fissi, nel loro primo mattino
Sorpresi
Dal loro stesso
Risplendere.


Voce: Vivienne Vermes
Didgeridoo: Martin O'Loughlin
Il cammino delle comete, Pistoia, 2002

She needs no clethes
Her body wears itself
Neked, terracotta,
Her big beauty dances
From dune to dune
Her foot flow rolls
From heel to toe
Slow, rhythmed
To the space between a morning
And an evening star.
She needs no well.
Her thirst is her own water
Her legs have no long since
Opened joyful, wide, wide,
Mated with the wide world
And birthed a flood of beings
Tiny, they trembled under scorpion stones
Now they crawl upon the sand
Called to her broad back
To lead them in her way.
She needs no way.
Her walking is her path
From dune to dune
From dance to drought.
Follow, but follow.
Bed down at night
Wound and warm
In her desert hair
At daybreak
Don’t wait for her to smile
She isn’t there
But watch your eyes
Stare, on their first morning
Surprised
By their own
Brilliance.


Voice: Vivienne Vermes
Didgeridoo: Martin O'Loughlin
Il cammino delle comete, Pistoia, 2002
Raffaella Marzano