Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Vivere la vita 2021 144 L'autoantologia poetica (2000-2020) del poeta nato a Saviano, vicino Napoli, e vissuto in Istria, vero ponte tra la cultura italiana e quella slava. Un protagonista della letteratura di frontiera, contro ogni frontiera. 979–12–80488–02–2 Mediterranea ...I versi raccolti in questa autoantologia sono degli anni dal 2000 al 2020, organizzati in sei sezioni di più o meno brevi frammenti poetici in cui prevalgono endecasillabi e non pochi settenari con frequenti rime. Sono versi importanti in cui Scotti ricongiunge presente e passato, spesso sovrapponendoli, e rimette insieme i poli della sua esistenza: la famiglia in cui è
nato e quella in cui ha scelto di vivere (con la moglie Beba a governarla), le sue due terre e chi non c’è più. Queste assenze sono più e più volte evocate e, infine, combattute da chi si affaccia ora alla vita e gli scrolla di dosso stanchezze e disillusioni. Tra padri antichi e una madre non conosciuta (morta 41enne nel 1931), tra fratelli morti in giovane età e il paese, da un lato; e, dall’altro, il richiamo alla vita squillato da nipoti e pronipoti in alcuni
testi esemplari. Uno, in particolare, ‘I pascoli del cielo’: “…Io non credo ai diavoli / né agli uomini neri (e sono tanti) / ma al fuoco, certo, vivo nella brace / di lunghi giorni e notti accompagnati / dai tamburi degli uomini anneriti / dalla vergogna. / No, non voglio più vivere... // A un tratto, un pronipote mi rimprovera, / e con l’acqua spruzzandomi, scherzando, / mi alimenta di cielo…”


Gianluca Paciucci
Scotti Giacomo
Giacomo Scotti nasce a Saviano in provincia di Napoli il primo dicembre del 1928.
Nel 1947, giovane fervente antifascista comunista, emigra in Istria, appena ceduta dall'Italia fascista alla Jugoslavia socialista, dove vive prima a Pola poi a Fiume. Ventenne, comincia ad occuparsi professionalmente di giornalismo nel 1948, dedicandosi contemporaneamente anche alla letteratura e alla poesia. Dal 1986 vive e lavora sia in Italia che in Croazia. Per la sua notevole produzione letteraria ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Croazia, in Italia ed in altri paesi.
L'opera letteraria di Scotti si colloca sul confine tra l'Italia e l'ex-Jugoslavia, focalizzandosi talvolta sul problema istriano. Come narratore, saggista e poeta ha pubblicato oltre un centinaio di opere in lingua italiana ed in lingua croata (la maggior parte delle quali è stata tradotta in oltre una dozzina di lingue). Nella sua bibliografia si annoverano romanzi, racconti per adulti e per bambini, saggi etnografici e storici e raccolte di prose. Ha collaborato con vari altri scrittori croati ed italiani ed è membro del PEN croato, dell'Associazione degli scrittori croati (Društvo hrvatskih književnika) e dell'Associazione degli scrittori italiani. È molto attivo nei movimenti pacifisti europei. Ha collaborato con diverse riviste, italiane e croate: tra queste va ricordata La Battana, rivista letteraria croata in lingua italiana stampata a Fiume.
Tra le opere che hanno fatto più clamore vi è Goli Otok. Ritorno all'Isola Calva, un saggio edito a Trieste nel 1991. L'opera tratta, per la prima volta ufficialmente, di un'isola a largo della Dalmazia settentrionale che per anni è servita da campo di concentramento e carcere politico dove venivano internati i "nemici del socialismo jugoslavo".
Casa della poesia ha pubblicato nel 2009 un suo Ricordo di Alfonso Gatto, commovente ricostruzione degli incontri con il poeta salernitano nella Yugoslavia degli anni successivi alla Seconda guerra mondiale e poi negli anni '70.
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