Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

Sidaja. Incontri internazionali di poesia Trieste

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Sidaja. Incontri internazionali di poesia Trieste 16/10/2004 Trieste, 16-18 Ottobre 2004
Sabato, 16 Ottobre, 2004
ore 16,00
Brindisi di benvenuto
ore 21,00
Teatro Miela (P.zza Duca degli Abruzzi 3)
Readings
Luciano Morandini (Italia)
Ciril Zlobec (Slovenia)
Judi Benson (Stati Uniti/Gran Bretagna)
Marko Vesovic (Bosnia)
Aleksij Pregarc (Italia-Slovenia).
Domenica, 17 Ottobre 2004
ore 21,00
Teatro Miela (P.zza Duca degli Abruzzi 3)
Reading
Silvio Cumpeta (Italia)
Iztok Osojnik (Slovenia)
Maram al Masri (Siria)
Sinan Gudzevic (Serbia-Croazia)
Eloy Josè Santos (Spagna)
Lunedì, 18 Ottobre 2004
Ore 18,00
Bar-Libreria Knulp (Via Madonna del Mare, 7/a)
Presentazione del libro di Ugo Pierri "Steel away”. Traduzioni di Jack Hirschman.
Interverranno:
Luigi Nacci, Luigi Urdih e Fabio Malusà.
Ore 21,00
"Izet Sarajlic. Sarajevo marzo 1994" (video-lettera)
e un Ricordo di Ante Zemljar.
A seguire presentazione della Terza Edizione degli “Incontri Internazionali di poesia Sarajevo 2004".
Interverranno:
Sergio Iagulli, Raffaella Marzano, Sinan Gudzevic, Josip Osti, Tomaz Salamun.


Musicisti:
Marco Collazzoni (sax), Luca Colussi (batteria e percussioni), Riccardo Morpurgo (pianoforti), Martin O'Loughlin (didgeridoo e tuba).
Nel suo ultimo libro “Breviario iracheno”, Silvio Cumpeta, uno dei protagonisti di Sidaja 2004 – Incontri Internazionali di poesia, scrive: “Il turpe Impero / di questa babilonia americana distrugge babele / Un solo “yes” dominerà la terra”.
Sidaja (Si – Da - Ja), parola-titolo di questa manifestazione giunta al suo quarto anno di attività, è l’antidoto, per certi versi, alla peste dei linguaggi che li riduce a scheletri, inservibili a formulare pensieri complessi ed articolati; non un solo “YES”, dunque, ma tanti “SI” quante sono le lingue del mondo, per dire “NO” a quella miscela di egoismi e risentimenti che danno vita sempre a nuovi focolai di conflitto, di odio razziale, di persecuzione religiosa.
Perché questa magia dell’incontro tra realtà e utopia possa avverarsi, abbiamo ritenuto essenziale costruire anche questa quarta edizione di Sidaja a partire dall’elemento primario del corpo del poeta che legge il suo testo, ricongiungendosi in tal modo all’oralità della genesi della poesia.
Quindi abbiamo ancora una volta ridotto al minimo indispensabile quello che si frappone tra questo evento e chi ascolta, consentendo (anche attraverso la videoproiezione delle traduzioni) il contatto diretto, quasi fisico, una sorta di abbraccio del pubblico che riconosce il suo poeta.
Allo stesso modo abbiamo continuato a favorire la contaminazione tra linguaggi, insistendo sulla multimedialità, Continuiamo a privilegiare l’interazione tra poeti e musicisti, che offre a nostro avviso una nuova dimensione non solo emotiva, ma soprattutto espressiva.
Sidaja, dunque, l’incontro di persone diverse, la tolleranza delle differenze, l’augurio di una conciliazione, l’amore senza fine e il reciproco rispetto affinché ognuno di noi possa dire, dopo aver ascoltato e letto i versi dei poeti: “si, io sono Siriano!”, “si, io sono Bosniaco”, “si, io sono Americano”.
Sidaja 2004 – Casa della poesia
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SIDAJA - Incontri internazionali di poesia, manifestazione giunta alla sua quarta edizione, non sono solo tre giorni di poesia a Trieste, una semplice sequenza di letture, bensì un nucleo di un più ampio progetto di scambi interculturali, di “linguaggi della traduzione”. Leggere ed ascoltare poesia deve essere vissuta come una riconquista, una crescita. Quando poi si ascolta o si legge poesia straniera, allora, si ha il sapore della scoperta dell’altro, del desiderio di conoscere tutto ciò che è diverso da noi, il diverso da sè.
A me sembra che nel mondo, oggi più che mai, ci sia un bisogno della poesia, il bisogno di salvarsi nella poesia. Come scriveva il premio Nobel Brodskij:… poiché le civiltà sono qualcosa di finito, nella vita di ognuna viene il momento in cui il centro non tiene più. Ciò che allora salva dalla disintegrazione non è la forza delle legioni ma quella della lingua…”
Agli organizzatori di SIDAJA quindi l’augurio che questa iniziativa possa crescere di anno in anno, di arricchirsi vieppiù di presenze prestigiose, come i 10 poeti di questa edizione, lavorando attraverso l’espressione artistica, canale attraverso il quale costruire un dialogo tra linguaggi e culture diversi per poter, in qualche modo, acquisire una cittadinanza in forma di parole.
Roberto Antonaz
Assessore alla cultura
Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Assessorato all’Istruzione e cultura
Banca di Credito Cooperativo del Carso/ Zadružna Kraška Banka
Si ringrazia:
Festival Internazionale di Letteratura VILENICA 2004
PEN Club Slovenia
bar-libreria KNULP
Cooperativa Bonawentura - Teatro Miela