PREFAZIONE
Il 9 giugno 2004, nella sede di Casa della poesia, nell’ambito degli eventi denominati “versi d’estate”, si è svolto un reading di Josip Osti, accompagnato dai musicisti Renato Costarella al pianoforte e Valerio Iaccio al violino. L’incontro prendeva spunto dalla pubblicazione di un libro di Josip Osti di “commovente bellezza” (rubando una battuta al poeta e amico Giacomo Trinci), tradotto magistralmente da Jolka Milič, “L’albero che cammina”.
Osti, che proviene da quella Sarajevo che è nel nostro cuore, è considerato una sorta di continuatore e di rinnovatore della tradizione poetica di Izet Sarajlić, esaltando anch'egli una poesia del quotidiano, del personale, una poesia d’amore verso tutto ciò che ci circonda, ma anche una poesia piena di nostalgia per un mondo in frantumi e perso per sempre. Ad un tratto in questo quotidiano la storia si è affacciata con tutta la sua terribile invadenza e brutalità. Il quotidiano diventa precario ed è descritto nei gesti giornalieri e a volte rituali nella Sarajevo di guerra, ad esempio nella splendida "Mia madre che lucidava di continuo le posate", mentre il mondo intorno impazzisce, si costruisce attraverso gesti semplici e quotidiani la speranza di un futuro migliore. Seguono poi poesie malinconiche sulla perdita di identità, lingua, valori. E ancora poesie che esaltano le complicità amorose, i corpi nudi, la sensualità tenera, in un gioco continuo di specchi e di sguardi.
Il libro, e in questo caso anche la lettura, segue un itinerario personale e linguistico che porta Osti dalla lingua madre, il serbo-croato, alla lingua di adozione, lo sloveno, dalla invadenza della tragedia balcanica, alla soavità dei versi d’amore, alla luce di una forse riacquistata serenità.
Grande poesia, come potrete ascoltare in questo “resoconto sonoro” della serata. Il titolo del libro, qui ripreso, prende spunto dalla poesia “Sono un albero che cammina, corre, vola” ed è proprio la poesia di Josip “che cammina, corre, vola” e noi con essa.
Buon ascolto!
BIOGRAFIA
Poeta, narratore, saggista, critico letterario, curatore di antologie e traduttore.
Josip Osti, nato nel 1945, si è laureato alla Facoltà di Filosofia ed è stato redattore del giornale studentesco “Naši dani” (I nostri giorni), redattore nella casa editrice “Veselin Masleša”, segretario della Sezione dei letterati della città di Sarajevo, direttore della Manifestazione letteraria internazionale “I giorni di poesia di Sarajevo”, segretario dell’Associazione dei letterati della Bosnia ed Erzegovina, presidente dell’Associazione dei traduttori letterari della Bosnia ed Erzegovina e lettore/correttore nella casa editrice “Svjetlost”. È un libero artista, o, come ama dire lui stesso, vive d’amore e di ciò che scrive e traduce in Slovenia, tra Lubiana e Tomaj sul Carso, e in Bosnia ed Erzegovina, a Sarajevo.
Ha all’attivo dieci raccolte di poesie, libri di saggistica e critica letteraria, libri per l'infanzia e diverse antologie. Ha tradotto circa ottanta libri svolgendo un'operazione di continuo scambio tra la letteratura bosniaca e quella slovena. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie e tradotte in più lingue (italiano, sloveno, turco, inglese, boemo, polacco, greco).
Sei le traduzioni italiane, "Barbara e il barbaro" (1995), "Il libro dei morti di Sarajevo" (1977), l’antologia "Con l’oro antico dei ricordi" (1977), "Poesie" (1999) e "Confliti – Poesia delle molte guerre" (2001). Ha ricevuto riconoscimenti per le traduzioni e molti premi letterari, tra i quali spicca il Premio Internazionale "Vilenica ’94".
Nel 2004 viene pubblicata dalla Multimedia Edizioni l’antologia trilingue "L'albero che cammina", la raccolta forse più importante e completa pubblicata in Italia, con traduzione in italiano di Jolka Milič.
È uno dei poeti più assidui e fedeli di Casa della poesia.
Ha preso parte alle varie edizioni degli "Incontri internazionali di poesia di Sarajevo" (2002-2007), nel 2001 a "Il cammino delle comete" (Pistoia) e a "Poesia contro la guerra", nel 2002 a Sidaja, nel 2003 a "In Memoriam. Izet Sarajlic", nel 2005 "Pianeta Sarajevo", nel 2006 a "Poesia nel Borgo", nel 2007 a "VersoSud" (Reggio Calabria).
Nell'aprile 2008 è stato pubblicato dalla Multimedia Edizioni il suo nuovo libro "Rosa Mystica", scritto in sloveno e tradotto (con testo a fronte) in italiano sempre da Jolka Milič.