1 - Qualcuno ha ...€22.00
TOTALE€ 22.00
In parata con i veterani delle guerre - Carter Revard

Testo a fronte: No
ISBN: 88-86203-19-5
Collana: Percorsi
Pagine: 32
Anno: 1995
Curatore: Raffella Marzano
Traduttore: Franco Meli - Raffaella Marzano

Prezzo: 2.00 €
PREFAZIONE

Carter Revard è nato a Pawhuska, in Oklahoma nel 1931, ed è un nativo americano di ascendenza Osage. Dopo aver studiato all’Università di Tulsa, ad Oxford e a Yale, ha intrapreso l’insegnamento universitario presso la Washington University di St. Louis.
Ha insegnato anche all’Amherst College, University of Tulsa e all’Università dell’Oklahoma. È andato in pensione nel 1997. Oltre che su riviste letterarie, le sue poesie sono state raccolte in tutte le principali antologie di poesia indiana contemporanea e nei volumi "Ponca War Dancers" (1980), "Cowboys and Indians", "Christmas Shopping" (1992) e "An Eagle Nation" (1993), "Family Matters", "Tribal Affairs" (1998) (una raccolta di saggi pubblicata dalla University Arizona Press. Recentemente, sempre la University Arizona Press, ha pubblicato la sua autobiografia "Winning the Dust Bowl".
Viene considerato uno dei più importanti ed autorevoli scrittori nativi americani. In Italia le sue opere sono state raccolte nell’antologia "Le parole nel sangue" (Mondadori), "Piste perdute, piste ritrovate" (Jaca Kook).
BIOGRAFIA

Carter Revard è nato a Pawhuska, in Oklahoma nel 1931, ed è un nativo americano di ascendenza Osage. Dopo aver studiato all’Università di Tulsa, ad Oxford e a Yale, ha intrapreso l’insegnamento universitario presso la Washington University di St. Louis.
Ha insegnato anche all’Amherst College, University of Tulsa e all’Università dell’Oklahoma. È andato in pensione nel 1997. Oltre che su riviste letterarie, le sue poesie sono state raccolte in tutte le principali antologie di poesia indiana contemporanea e nei volumi "Ponca War Dancers" (1980), "Cowboys and Indians, Christmas Shopping" (1992) e "An Eagle Nation" (1993), "Family Matters, Tribal Affairs" (1998) (una raccolta di saggi pubblicata dalla University Arizona Press. Recentemente, sempre la University Arizona Press, ha pubblicato la sua autobiografia "Winning the Dust Bowl".

Viene considerato uno dei più importanti ed autorevoli scrittori nativi americani. In Italia le sue opere sono state raccolte nell’antologia "Le parole nel sangue" (Mondadori), "Piste perdute, piste ritrovate" (Jaca Book) e in un volumetto dal titolo In parata con i veterani delle guerre straniere della Multimedia Edizioni.

Carter Revard è un interessante contrasto tra il serio professore universitario che si occupa di storia e letteratura medioevale e il ricercatore entusiasta e attento alle tradizioni e cerimonie del suo popolo, attivo sostenitore dei diritti delle Nazioni dei Nativi d’America.

Ha partecipato in Italia alle manifestazioni "Lo spirito dei luoghi. Incontri internazionali di poesia" (1996), "Verba Volant. Incontri internazionali di poesia" (1997), "Napolipoesia. Incontri internazionali di poesia" (1999 e 2002), "Sidaja" (2001), Incontri internazionali di poesia di Sarajevo (2003).
ESTRATTO

PERCHÉ CANTA IL COYOTE


C’era un piccolo ruscello, vicino alla tana,
Ridotto a un rivolo, quell’arida estate in cui
Nacqui. Una notte di fine agosto iniziò a piovere;
Il Tuono ci svegliò. Gocce precipitavano rumorosamente
Sulla terra riarsa, sulle dense foglie di quercia, sulle rocce
Cariche di lichene, e la pioggia scendeva dalla collina tumultuosa
E picchiettante, il vento bagnando soffiava nella tana; sentivo il
Gocciolio delle foglie, l’umido fruscio di rami fradici battuti da raffiche di vento.

E poi – il canto del ruscello mutò: sentii cadere una pietra
Si formarono nuove increspature con gorgoglii dalle tonalità più basse.
Là alle nuove increspature bevvi, il mattino seguente,
Fresca acqua limacciosa che mi fece battere i denti.
Pensai quanto fosse fragile l’equilibrio di quella pietra:
La tempesta creò musica, dopo di che il mio mondo cambiò.
COYOTE TELLS WHY HE SINGS


There was a little rill of water, near the den,
That showed a trickle, all the dry summer
When I was born. One night in late August, it rained –
The Thunder waked us. Drops came crashing down
In dust, on stiff blackjack leaves, on lichened rocks,
And the rain came in a pelting rush down over the hill,
Wind blew wet into our cave as I heard the sounds
Of leaf-drip, rustling of soggy branches in gust of wind.

And then the rill’s tune changed – I heard a rock drop
That set new ripples gurgling, in a lower key.
Where the new ripples were, I drank, next morning,
Fresh muddy water that set my teeth on edge.
I thought how delicate that rock’s poise was and how
The storm made music, when it changed my world.
RECENSIONI