PREFAZIONE
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Sempre più in questi ultimi anni la poesia di Sarah Menefee è andata verso un’essenzialità e una condensazione che attingono ad una dimensione di assoluta pregnanza e profondità. Da raccolte precedenti come "I’m not Thousandfurs" o "Plese Keep My Word" sino all’ultima opera tradotta in italiano prima di questa, "The Blood about the Heart" questa tendenza si è accentuata, e si è fatta strumento di una penetrazione acuta e straziante nei punti più nevralgici del tessuto umano, sociale e psichico.
Il suo verso risale e trae voce dall’umanità ridotta a contar meno della spazzatura a causa della povertà e dell’emarginazione sociale e ne esprime l’abbandono e il dolore; è un verso ridotto a scheggia da una grande rabbia che ha fatto esplodere la poesia in atroci frammenti.
Questa scheggia tremenda è il gergo della strada con le sue crudezze e le sue fioriture fuso con una componente visionaria (the visionary inpouring) che a momenti evoca tratti di un’apocalissi o di una catastrofe, o emerge da una nebbia che è già oscurità, sintomo e sfondo dell’assenza e della solitudine. Qualcosa viene detta dal buio, qualcuno si allontana nella nebbia che si fa buio. Tale assenza di luce evoca il suo opposto: se tutto si crepa e si spacca vengono fuori fuoco e luce ? Se c’è un brandello di gioia nel cuore può mai essere estinto?
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BIOGRAFIA
Sarah Menefee è nata a Chicago nel 1946, e scrive poesie da più di trent'anni pubblicando su giornali e riviste come Acts, Compages, Channel, Baltimore Sun, People's Tribune Volition, Left Curve, Real Fiction, Exit Zero, Gas, Working Classics, Worm in the Rain, Deluge, Beatitude, Conjunctions.
Membro del National Organizing Committee, corrispondente del "People's Tribune", è profondamente impegnata nel lavoro a favore degli homeless con gruppi e organizzazioni come la "San Francisco Union of the Homeless", la "Food Not Bombs" e la "Homeless Task Force" e partecipando all'organizzazione del giornale degli homeless di San Francisco, "Street Sheet".
Ha partecipato a molte azioni e campagne politiche (scioperi, occupazioni, azioni di disobbedienza civile e azioni di resistenza alle retate della polizia negli accampamenti di homeless. È stata portata in giudizio nel 1991 per aver dato cibo agli affamati "senza permesso" con il gruppo "Food Not Bomb", ma dopo sei mesi di campagna pubblica organizzata a suo favore le accuse sono state fatte cadere.
Attualmente Sarah Menefee vive a San Francisco dove lavora in una libreria e continua la sua opera nei movimenti culturali e politici a favore dei poveri.
Il suo ultimo libro "Human Star" è stato pubblicato nel 2005 dalla Factory School.