PREFAZIONE
Questa raccolta di Martha Canfield dimostra ancora una volta che la poesia è l'istanza più alta di cui l'uomo possa servirsi per vincere il tempo e le sue gravi astuzie, per situarsi nel posto giusto dell'universo, dove tutto quello che ci circonda è incidentale e passeggero. Ma, nello stesso tempo, questa poesia annuncia e definisce la presenza, sempre viva e tangibile, delle forze naturali che ci accompagnano nel nostro transito sulla terra. Nel nominarle Martha Canfield lo fa con un linguaggio interamente limpido e trasparente, e scarta ogni artifizio letterario, per dare spazio alla metafora soltanto quando essa va più lontano della semplice enunciazione verbale. Voglio ripetere qualcosa che ho detto recentemente e che, a mio giudizio, si addice con perfetta fedeltà alle poesie riunite in questo libro. Ho detto che ogni poesia è in fondo una preghiera. La poesia ci conduce verso quell'altra sponda dove la realtà di ogni giorno ci sorprende nel trasformarsi in un mondo in cui tutto acquista un senso trascendente e s'illumina con un'aura che gli dona una sorta d'eternità dove tutto è salvo.
Martha Canfield raggiunge con questi versi, in maniera sorprendentemente efficace, ciò che Odysseas Elytis preconizza per la poesia: "La poesia incomincia laddove l'ultima parola non spetta alla morte... Dobbiamo svuotare la morte di quello con cui l'hanno riempita e portarla verso la trasparenza assoluta".
Ecco quello che ottiene Martha Canfield, con una pienezza senza ombra, nelle sue poesie raccolte in Nero cuore dell'alba. Celebriamo con lei questo miracolo.
Álvaro MutisBIOGRAFIA
Marta L. Canfield è nata a Montevideo nel 1949. Nel 1969 si è trasferita in Colombia, dove si è laureata all'Università di Bogotà e ha iniziato la sua esperienza come docente universitaria. Dal 1977 vive stabilmente a Firenze dove è professore ordinario di "Lingua e Letteratura Ispanoamericana" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Scrive in spagnolo e in italiano e traduce in entrambe le lingue.
È autrice di raccolte di versi in spagnolo: "Anunciaciones" (1977), "El viaje de Orfeo" (1990) e "Caza de altura" (1994) e "Orillas como mares" (2004) e in italiano: "mar/mare" (1985, versione bilingue), "Nero cuore dell'alba" (1998) e "Capriccio di un colore" (2004, Le Lettere).
Ha pubblicato diversi volumi di saggi e monografie su autori ispanoamericani, fra i quali: García Márquez, César Vallejo, Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Octavio Paz. Ha scritto due capitoli per la "Storia della civiltà letteraria ispanoamericana" (UTET, 2000).
Ha tradotto in spagnolo opere di Pasolini, Sanguineti, Magrelli, Bufalino...
Ha curato in italiano le singole opere poetiche di Carlos German Belli, Idea Vilariño, Jorge Eduardo Eielson, Álvaro Mutis e Mario Benedetti; l'antologia di narrativa "Donne allo specchio. Racconti ispanoamericani fra Ottocento e Novecento" (Le Lettere, Firenze, 1997) e una di poesia, "Voces y luces. Poesia ispanoamericana attuale" (Olivares, Milano, 1998).
Collabora con riviste nazionali e internazionali, in particolare con le fiorentine "Semicerchio", e "Collettivo R". È nella giuria del "Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini".
Il suo primo libro di poesie in italiano dal titolo "Nero cuore dell'alba" è stato edito presso la Multimedia Edizioni.
Ha partecipato con Casa della poesia a diversi Incontri internazionali di poesia ("Verba Volant", "Lo spirito dei luoghi", "Napolipoesia", "Poesia contro la guerra").