Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Tutti gli amori sono straordinari 2016 176 Un nuova raccolta di straordinari (come gli amori) versi di uno dei maggiori poeti europei contemporanei. Amore, passione, dolore, ironia, incroci sentimentali in un'opera matura che conferma le vette raggiunte dal suo autore. 978–88–86203–72–2 Poesia come pane Jolka Milič Jolka Milič «Le immagini di Osti nascono dal vuoto e nell'istante stesso della loro apparizione brillano con tanta forza da risvegliare i nostri sensi. Nel processo della trasfigurazione sedimentano in noi fin dove il cosciente converge con l'inconscio, il visibile con l'invisibile. Così nella poesia Nuda passeggiavi nel giardino l'immagine dell'amata che gira nuda, l'arancio in fiore che rigoglioso cresce nel suo corpo con la sua fragrante chioma e il poeta con il coltello d'innesto in mano si trasfondono in sensazione di lontananza e pian piano si attenuano come canto di uccelli e sgorgare di sangue. Un doloroso susseguirsi o presenza d'immagini e nel contempo la loro onirica estraneità e riposante morbidezza, insomma il mondo dei mirabili quadri di Chagall.»
- Lidija Gačnik Gombač
LE TESTE VOLANO, IL VENTO PORTA VIA I CAPPELLI


ti ricordi
in che modo è andata in rovina la cappelleria di tuo nonno
che anche
durante l’occupazione
continuava a fabbricare cappelli
per i suoi clienti
che non sono tornati mai dal campo di sterminio

mi ricordo
come ragionava la mia mamma:
se facessi berretti
i bambini nascerebbero senza testa

nonostante questo
o forse per questa ragione
anima
ci amiamo tanto da perdere la testa
giacché le teste volano
il vento porta via i cappelli




LE LETTERE CHE TI SCRIVEVO SONO FINITE NEL VENTO, LE ROSE CHE TI MANDAVO, LE INVIAVO ALLA MORTE


barbara
anima
non si sa mai
se una cosa sia finita
prima ancora che cominciasse
o è incominciata
solo quando è finita
perciò sussistono uguali motivi
tanto per la speranza quanto per la disperazione
contemporaneamente
j
p. s.
è facile essere ragionevole
è difficile essere disperato



FA MALE, MA È BELLO

ogni volta che mi colpisci nel profondo del cuore
fa male
ma è bello

come da bambino
mi faceva male
una scheggia di vetro conficcata nel palmo della mano
ma era bello guardare
come risplendeva
al sole nei colori dell’iride



ALLORA AVEVO CINQUE ANNI E MI RICORDO COME FOSSE OGGI: ALLA NOSTRA VICINA, MENTRE LAVAVA L’ASSITO, SI È CONFICCATO NEL PALMO DELLA MANO UN PICCOLO AGO. HA TENTATO A LUNGO DI RIMUOVERLO, MA SENZA SUCCESSO. È ACCADUTO UN MIRACOLO. L’AGO È SPARITO. IL MIRACOLO SI È RIPETUTO. DOPO UN PAIO D’ANNI LA VICINA SI È SVEGLIATA CON L’AGO NEL PALMO DELL’ALTRA MANO

sono un ago aguzzo che si è conficcato nel tuo cuore
e d’allora circola nei tuoi vasi sanguigni

è ignoto il giorno
è ignota l’ora
è ignoto dove sul tuo corpo
apparirà la sua splendida punta

come del resto non si sa
quale uomo ti starà allora accanto
uomo al quale
con quell’ago
cucirai un bottone sulla camicia



CON L’AMORE È COME CON LO SCOIATTOLO – ORA LO VEDI ORA NON LO VEDI

mentre salivamo sulla šmarna gora
hai esclamato:
guarda
uno scoiattolo

ho guardato là dove m’indicavi
non ho visto niente
lo scoiattolo non c’era più

più tardi
mentre passeggiavo verso zaostrog
lungo il sentiero in riva al mare
tra due pini ho intravisto uno scoiattolo
e sentito la tua voce

mi sono voltato verso il punto da dove proveniva
non ho visto niente
non c’eri più



NON SO SE HO DETTO QUESTO A CHI ME LO AVEVA RACCONTATO TEMPO FA O SE TEMPO FA L’AVEVO RACCONTATO IO A CHI ADESSO ME L’HA DETTO

chi studia molto
sa molte cose

chi sa molte cose
dimentica molto

chi dimentica molto
sa poco




NON MI RICORDO SE RESPIRO NEI SOGNI

mi ricordo che
quando avevo sette anni
e mi ammalai di polmonite
il dottor merkulov
con una mano fredda
mi appoggiò all’ancora più fredda lastra del röntgen
dicendo
non respirare

però non mi ricordo se disse
respira



NON SO SE HO CAPITO BENE CIÒ CHE HA BISBIGLIATO L’OSCURO ERACLITO

l’amore non è perfetto
se la moglie non è pure amante
e l’amante moglie
perché
se il mondo è anche in una goccia di rugiada
allora tutte le donne sono in una
e viceversa una donna in tutte



QUANDO AL MORTO CHIUDIAMO GLI OCCHI, LA MORTE LI SPALANCA A NOI

se fossi morto
sono convinto
che voi due
che amo contemporaneamente
diventereste le migliori amiche

insieme mi compiangereste
avendo tante cose da dire che ci riguardano

diventate subito le migliori amiche
e pazientate fino alla mia morte

Osti Josip
Poeta, narratore, saggista, critico letterario, curatore di antologie e traduttore. Josip Osti, nato nel 1945, si è laureato alla Facoltà di Filosofia ed è stato redattore del giornale studentesco “Naši dani” (I nostri giorni), redattore nella casa editrice “Veselin Masleša”, segretario della Sezione dei letterati della città di Sarajevo, direttore della Manifestazione letteraria internazionale “I giorni di poesia di Sarajevo”, segretario dell’Associazione dei letterati della Bosnia ed Erzegovina, presidente dell’Associazione dei traduttori letterari della Bosnia ed Erzegovina e lettore/correttore nella casa editrice “Svjetlost”. È un libero artista, o, come ama dire lui stesso, vive d’amore e di ciò che scrive e traduce in Slovenia, tra Lubiana e Tomaj sul Carso, e in Bosnia ed Erzegovina, a Sarajevo.
Ha all’attivo dieci raccolte di poesie, libri di saggistica e critica letteraria, libri per l'infanzia e diverse antologie. Ha tradotto circa ottanta libri svolgendo un'operazione di continuo scambio tra la letteratura bosniaca e quella slovena. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie e tradotte in più lingue (italiano, sloveno, turco, inglese, boemo, polacco, greco).
Molte le traduzioni italiane, "Barbara e il barbaro" (1995), "Il libro dei morti di Sarajevo" (1977), l’antologia "Con l’oro antico dei ricordi" (1977), "Poesie" (1999) e "Confliti – Poesia delle molte guerre" (2001). Ha ricevuto riconoscimenti per le traduzioni e molti premi letterari, tra i quali spicca il Premio Internazionale "Vilenica ’94".
Nel 2004 viene pubblicata dalla Multimedia Edizioni l’antologia trilingue "L'albero che cammina", la raccolta forse più importante e completa pubblicata in Italia, poi nell'aprile 2008 "Rosa Mystica", scritto in sloveno e infine nel 2015 la raccolta di haiku "Nella terra di nessuno". I tre volumi sono stati tradotti in italiano dalla grande Jolka Milič, un vero ponte tra Slovenia e Italia.
È uno dei poeti più assidui e fedeli di Casa della poesia.
Ha preso parte alle varie edizioni degli "Incontri internazionali di poesia di Sarajevo" (2002-2007), nel 2001 a "Il cammino delle comete" (Pistoia) e a "Poesia contro la guerra", nel 2002 a Sidaja, nel 2003 a "In Memoriam. Izet Sarajlic", nel 2005 "Pianeta Sarajevo", nel 2006 a "Poesia nel Borgo", nel 2007 a "VersoSud" (Reggio Calabria).
Alla fine del 2016 viene pubblicato, sempre dalla Multimedia Edizioni e sempre con la traduzione di Jolka Milič il volume "Tutti gli amori sono straordinari".
15,00 €
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