Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Rivoluzione e controrivoluzione 2019 80 Un'opera fondamentale del '68, per una rivoluzione anarchica e non-violenta, scritta dal fondatore (con Judith Malina) del Living Theatre, con opere pittoriche dello stesso Beck. 978-88-86203-94-4 fatamorgana Sergio Iagulli e Raffaella Marzano Raffaella Marzano Beck scrive Rivoluzione e controrivoluzione nell’aprile 1968, dentro l’anno degli e delle studenti, poco prima dell’esplosione del maggio francese e qualche mese prima della fine dell’altro ’68, quello di Praga e dei Paesi dell’est europeo; ’68 “sequestrato”, quest’ultimo, come lo ha definito Guido Crainz, ignorato dai nostri marxleninisti d’ogni parrocchia e ricordato solo dai libertari (nemmeno tutti), ’68 straziato sotto i cingoli dei carri armati del Patto di Varsavia. Il potere stava mostrando tutti i suoi muscoli, stupidi ed efficaci: ad Hanoi – la furia dei B-52 statunitensi e del napalm – come a Praga, a Parigi come in Piazza delle Tre Culture a Città del Messico. Potere grondante violenza da ogni suo poro, da ogni suo orifizio, come un satana in un affresco medievale. Stupidi ed efficaci muscoli di cui anche in Italia si sarebbero viste le azioni, le teppistiche azioni, di teppisti in doppiopetto o in maglioni slabbrati: da Piazza Fontana (cinquant’anni fa, nel 2019), e poi la lunga litania che risuona nei nostri corpi stanchi (Piazza della Loggia, Italicus, Bologna, Ustica…), e che è invece spesso incomprensibile gracchio di vecchi mal vissuti alle orecchie dei più giovani. In Italia, in special modo, qualcuno e qualcuna prese le armi per portare a una rivoluzione proletaria che domasse il Leviatanocapitalista, anche a costo di dimenticare quello del socialismo reale (cosiddetto), anche a costo di prendere armi da servizi segreti d’ogni razza e di allearsi col demonio, così pendendo – torna l’immagine – dai suoi orifizi, dal suo denaro=merda, dalla sua bava immonda (...).


Gianluca Paciucci
parliamo della
contro
rivoluzione

perché
noi vogliamo
la rivoluzione

e
la rivoluzione
non avrà luogo

fino a quando
non avremo esorcizzato
la violenza

perché
la violenza
è controrivoluzionaria

la violenza
è il prodotto
della nostra civiltà

e la violenza
è il fondamento
della nostra civiltà

(...)
Beck Julian
Julian Beck è stato un attore, regista teatrale, poeta, pittore e saggista statunitense.
Nacque a New York il 31 maggio del 1925 da una famiglia ebraica. Dopo aver frequentato la Yale University, negli anni quaranta insegue la carriera di pittore astratto, con buoni esiti, diventando amico di Jackson Pollock. Questo fino a quando conosce la futura moglie Judith Malina. Insieme condivideranno la passione per il teatro, fondando il Living Theatre nel 1947. Beck ha infatti co-diretto con la moglie il Living fino alla sua morte, avvenuta prematuramente nel 1985.
La prima fase del gruppo teatrale prende vita stabilmente a Broadway, sotto l'influenza di Antonin Artaud, teorico del "teatro della crudeltà". La compagnia attua una decostruzione del teatro in opere come "The Connection" (1959) di Jack Gelber, considerato il testo della svolta, l'antimilitarista "The Brig" e Many Loves, che affronta l'omosessualità. La seconda fase dell'esperienza teatrale diventa itinerante, anche a causa di un clamoroso processo per evasione fiscale nei confronti di Julian e Judith. Fin dal 1961 il Living Theatre inizia i suoi tour in Europa, con una prima tournée che parte proprio dall'Italia dove "The Connection" viene visto a Roma, Torino e Milano.
Parteciperà spesso inoltre alla Biennale Teatro di Venezia. Un varco alla ricezione del Living in Italia era del resto stato aperto sin dal 1959 con il movimento d'avanguardia rappresentato da Carmelo Bene e dalla sua contestazione del "teatro di regia".
Parallelamente alla sua carriera teatrale Beck vi accosta una prolifica attività poetica, scrivendo numerosi volumi di versi di chiara ispirazione anarchica.
Beck ha anche partecipato a progetti cinematografici, come "Edipo re", "Cotton Club" e "Poltergeist II - L'altra dimensione". Un giovane Bernardo Bertolucci diresse il Living e Julian in "Agonia", episodio del film Amore e rabbia, nel 1967.
Dopo la diagnosi di cancro allo stomaco, Beck è morto presso il Mount Sinai Hospital di New York all'età di 60 anni. È stato sepolto al cimitero di Cedar Park, ad Emerson, New Jersey.

La Multimedia Edizione (a cura di Casa della poesia) proporrà in Italia la traduzione (e a volte nuove traduzioni) del lavoro poetico di Julian Beck.
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