Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Poesie 2015 120 Parole come brecce o fenditure o crepe aperte nel muro del reale per fare del reale un luogo abitabile, per costruire realtà. La prima antologia italiana di una delle più belle voci femminili della poesia spagnola contemporanea. 978–88–86203–71–5 Poesia come pane Raffaella Marzano Raffaella Marzano (…) Parole come brecce o fenditure o crepe aperte nel muro del reale per fare del reale un luogo abitabile, per costruire realtà. Davanti ai nostri occhi, allora, queste impronte, queste tracce, questi frammenti di un viaggio sempre sorprendente, perché in esso accade l’inatteso, perché la necessità di dire il mistero della vita – quello che non comprendiamo e che può ammutolirci e farci tacere per sempre o commuoverci fino a convertirlo in canto – ha trasformato la ricerca del senso dell’esistenza in un sentire l’esistere. (…)
Opera di poeta pervaso, non di poeta padrone, ciascun lavoro di Ada Salas è un passo avanti verso una poesia dell’incompiuto e del frammentario. Ogni poesia, un fulgore, e poi, fortunatamente per noi, tutto è da farsi ed è necessario, è imprescindibile, iniziare di nuovo il lavoro: Scrivere / e cancellare / scrivere / e cancellare / scrivere / e cancellare / (...) poi / sfumar / si..


José Luis Rozas
Non puliscono le parole.
Accendono un’isola nel luogo
della paura e stendono un ramo
al passare degli uccelli. Accolgono
ciò che nasce dalla fame delle cose
e muoiono in silenzio.
Ma il loro amore non pulisce.
Come non pulisce il pianto il segno
di esser vivi.


Non credevo possibile questo silenzio.
Non c’è nessuno qui.
Un’estensione aperta dove tutto
potrebbe compiersi
la morte l’uragano
la pelle
il precipizio. Luogo
di apparizioni.
Sono solo il vuoto.
La più piccola luce può colmarmi.


Ho dimenticato i nomi.
Ora

e no
bagaglio sufficiente
per una comprensione
dell’universo.
E il tatto della pietra della grotta
quando
sdraiata con gli occhi verso l’alto
con un tizzone
scrivo
la mappa dei cervi.
Più in alto
ogni notte.
Più frondosa la rete.
Luminosa e oscura
come il calice
della poesia.


Non
avevo mai
sentito
questa sequenza
– un dattilo
perfetto – ripetuta
tre volte
seguita da un silenzio esatto a ciò che misura
l’emissione della voce. Non conosco
quest’uccello. O lo avevo dimenticato.
O era ancora
possibile
tanta bellezza.


Un fiume risuona in un luogo oscuro
del mio cuore
papà
(non ti ho mai
chiamato padre. Non ti ho mai
chiamato).
Risuoni e sogni in una confluenza parallela
alla mia vita (alla mia vita che strano
scrivere: la mia vita).
Un fiume
tra il mondo
e i miei occhi (il mondo: non riesco
a guardarlo).
Questo fiume ha nome perché
dai tuoi baffi
– così teneri così severi –
cade
qualcosa
che non posso abbracciare.
Una distanza.
Salas Ada
Ada Salas è nata a Cáceres nel 1965. Con il suo primo libro, "Arte y memoria del inocente" (1988) ha ottenuto il Premio Juan Manuel Rozas de Poesía. Il suo libro "Variaciones en blanco" ha ricevuto il IX Premio de Poesía Hiperión. Nel 1997 ha pubblicato "La sed" e nel 2003 "Lugar de la derrota". È inoltre autrice di due libri di riflessioni e saggi sulla scrittura poetica: "Alguien aquí" (2005) e "El margen, el error, la tachadura (de la metáfora y otros asuntos más o menos poéticos)" (2010). "Esto no es el silencio" ha ricevuto il XV Premio Ricardo Molina-Ciudad de Córdoba. Nel 2009 è stata pubblicata una raccolta della sua opera poetica "No duerme el animal" (Poesía, 1987-2005). Insieme al pittore Jesús Placencia ha pubblicato "Ashes to ashes" (2010). Nel 2013 ha pubblicato con Pre-textos "Limbo y otros poemas". Dal 1992 risiede a Madrid.
Ha preso parte agli Incontri di Sarajevo del 2003 e del 2010, a Salernopoesia nel 2004. Nell'estate del 2016 è ospite di Casa della poesia a Baronissi.
Nel 2015 la Multimedia Edizioni ha pubblicato una sua antologia "Poesie" a cura e traduzione di Raffaella Marzano.
13,00 €
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