Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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Due mari, due poeti, tre amici 2019 Giacomo Scotti, per decenni ponte tra Italia e mondo slavo, all'età di 91 anni si inventa quest’ultimo incontro a tre, tra lui, Alfonso gatto e Izet Sarajlic in quel luogo ideale che è Casa della Poesia. Mediterranea Nelle pagine del volume che vi accingete a leggere ho riunito due grandi poeti, uno italiano e l’altro bosniaco, che nella loro vita furono altrettanto grandi amici. Di ambedue fui amico, insieme a loro, negli anni, ho tessuto non pochi fili di collaborazione fra l’ex Jugoslavia e l’Italia nel campo delle lettere, e non solo. Quella triplice amicizia viene rievocata nelle pagine che seguono.
La prima parte, "Ricordo di Alfonso Gatto", fu pubblicata nel 2009 dalla Multimedia Edizioni di Casa della Poesia (Baronissi, Salerno) in occasione del centenario della nascita dell’immortale poeta salernitano (1909). Ad essa si aggiunge ora qualche pagina nuova. Nella seconda parte, "Izet Sarajlic: lettera al fratello morto", Gatto ritorna nei ricordi del grande poeta bosniaco del quale traccio un profilo di scrittore, poeta ed uomo di gran cuore attraverso la rievocazione dei nostri incontri e di vicende varie. Così, ecco, prima del mio prossimo approdo all’ultima sponda della vita (ho 91 anni) ho voluto inventarmi quest’ultimo luogo d’incontro a tre nella Casa della Poesia.
- Giacomo Scotti
Scotti Giacomo
Giacomo Scotti nasce a Saviano in provincia di Napoli il primo dicembre del 1928.
Nel 1947, giovane fervente antifascista comunista, emigra in Istria, appena ceduta dall'Italia fascista alla Jugoslavia socialista, dove vive prima a Pola poi a Fiume. Ventenne, comincia ad occuparsi professionalmente di giornalismo nel 1948, dedicandosi contemporaneamente anche alla letteratura e alla poesia. Dal 1986 vive e lavora sia in Italia che in Croazia. Per la sua notevole produzione letteraria ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Croazia, in Italia ed in altri paesi.
L'opera letteraria di Scotti si colloca sul confine tra l'Italia e l'ex-Jugoslavia, focalizzandosi talvolta sul problema istriano. Come narratore, saggista e poeta ha pubblicato oltre un centinaio di opere in lingua italiana ed in lingua croata (la maggior parte delle quali è stata tradotta in oltre una dozzina di lingue). Nella sua bibliografia si annoverano romanzi, racconti per adulti e per bambini, saggi etnografici e storici e raccolte di prose. Ha collaborato con vari altri scrittori croati ed italiani ed è membro del PEN croato, dell'Associazione degli scrittori croati (Društvo hrvatskih književnika) e dell'Associazione degli scrittori italiani. È molto attivo nei movimenti pacifisti europei. Ha collaborato con diverse riviste, italiane e croate: tra queste va ricordata La Battana, rivista letteraria croata in lingua italiana stampata a Fiume.
Tra le opere che hanno fatto più clamore vi è Goli Otok. Ritorno all'Isola Calva, un saggio edito a Trieste nel 1991. L'opera tratta, per la prima volta ufficialmente, di un'isola a largo della Dalmazia settentrionale che per anni è servita da campo di concentramento e carcere politico dove venivano internati i "nemici del socialismo jugoslavo".
Casa della poesia ha pubblicato nel 2009 un suo Ricordo di Alfonso Gatto, commovente ricostruzione degli incontri con il poeta salernitano nella Yugoslavia degli anni successivi alla Seconda guerra mondiale e poi negli anni '70.
13,00 €
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