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04/04/2011

dal-leopardo-delle-nevi-a-majakovskij-majia-jidi Estratto

Dal Leopardo delle nevi a Majakovskij La più ampia antologia pubblicata in Italia del grande poeta cinese Jidi Majia, appartenente ai Nosuo della minoranza etnica Yi.
majia2-2018-4
Dal Leopardo delle nevi a Majakovskij 2018 978–88–86203–86–9 328 Poesia come pane Raffaella Marzano Raffaella Marzano
20,00 €
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Risposta
Ricordi ancora
la piccola strada che porta a Jjile Bute?
in un dolce crepuscolo
lei mi disse:
ho perso il mio ago da ricamo
corri, aiutami a cercarlo
(cercai dovunque su quel sentiero di campagna)
Ricordi ancora
la piccola strada che porta a Jjile Bute?
in un soffocante crepuscolo
le dissi:
qualcosa è conficcato nel profondo del mio cuore
non è forse il tuo ago da ricamo?
(lei si commosse fino alle lacrime)
*
Terra
Amo profondamente la terra intorno a me
non solo perché siamo nati su questa terra
non solo perché moriamo su questa terra
non solo per tutti gli antichi alberi genealogici
per i nostri congiunti che abbiamo conosciuto
o che non abbiamo conosciuto
uno dopo l’altro sono morti su questa terra
non solo perché questa terra è attraversata
da centinaia di profondi fiumi selvaggi
e sangue ancestrale che gocciola notte dopo notte
Amo profondamente la terra intorno a me
non solo per le vecchie canzoni sentimentali
che colpiscono il cuore con tanta tristezza
non solo perché la carezza di una madre
porta ancora più tenerezza
non solo perché questa terra sostiene
le nostre case calde coi tetti di legno
per secoli la nostra lana è stata filata
da donne sedute presso le basse porte di legno
quelle morte e le nonne ancora vive
non solo per l’antica macina di pietra
che ancora risuona al crepuscolo su questa terra
spandendo nell’aria il ricco profumo d’ambra
che si insinua fra i seni bruni di ogni donna
Amo profondamente questa terra intorno a me
semplicemente per quello che è ogni giorno
non importa con quante lacrime cantiamo per lei
essa rimane muta come una pietra
eppure nei momenti di dolore e sofferenza
quando ci sdraiamo
sentiamo questa terra – padre dei Nuosu
dondolarci lievemente nella sua grande culla.