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04/04/2011

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Barbara e il barbaro 2020 168 Un inno all'«amore senza limiti, al di là dello spazio e del tempo», scritto negli anni '90 nella lingua madre di uno dei maggiori poeti europei contemporanei nella traduzione della straordinaria Jolka Milič. 978-88-86203-99-9 Poesia come pane Jolka Milič Jolka Milič Il senso definitivo dei forti sentimenti amorosi di Josip Osti nel libro di poesia Barbara e il barbaro (edito da Prosveta, Belgrado 1990), dai titoli che sono splendide introduzioni riflessive, spesso perfino poesie personali, dimostra il rapporto di un uomo e una donna fuori dal tempo come totalità della realtà umanistica. Con raffinati paradossi il poeta scopre certamente gli elementari stimoli della sua realtà lirica negli anni della maturità che, verso la fine del libro, raggiunge echi che rispecchiano esperienze vitali, e illustrano le letture del poeta a cui l’elementare ispirazione riesce ad andare lontano, oltre la banalità di una avventura amorosa. Le poesie nel libro comunicano a più livelli con la musica in quanto arte di prim’ordine. Comunicazione che il poeta raggiunge in modo poetico puramente associativo, oppure ritmando i versi che diventano formidabili strumenti musicali. I loro suoni a lungo e persino dopo aver chiuso il libro non ci permettono di sprofondare nel sonno. Ma questa musica non è irritante e tantomeno soporifera. In breve, la raccolta è intessuta di poesie che difendono strenuamente l’amore. E perfino lo incitano e propagandano. Un amore senza limiti, al di là dello spazio e del tempo.


- Gradimir Gojer
NON PARLIAMO MOLTO. LEGGIAMO I PENSIERI
L’UNO ALL’ALTRO


con le mani sforo il tuo viso
piantando
mentalmente
due giovani alberi di limone nell’orto di mio padre
e tu dici:
le tue mani sanno di foglie di limone

è mai possibile non credere nel mistero dell’amore

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QUANDO IL NONNO MORÌ IN GUERRA,
LA NONNA S’INNAMORÒ DI GESÙ


fuggiamo nell’infanzia
lontano da coloro che sono riusciti a diventare adulti

ritorniamo nel tempo
in cui si spartiva l’amore a piene mani
in cui ci picchiavano a fin di bene
e le nostre madri
quando ci lasciavano andare a fare il bagno nel fiume
dicevano:
se anneghi
non tornare a casa

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NON DIMENTICANDO JAN PALACH


mi cospargerò di benzina
e mi darò fuoco pubblicamente
per riscaldare il tuo cuore
e il gelido cuore del mondo

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Osti Josip
Poeta, narratore, saggista, critico letterario, curatore di antologie e traduttore. Josip Osti, nato nel 1945, si è laureato alla Facoltà di Filosofia ed è stato redattore del giornale studentesco “Naši dani” (I nostri giorni), redattore nella casa editrice “Veselin Masleša”, segretario della Sezione dei letterati della città di Sarajevo, direttore della Manifestazione letteraria internazionale “I giorni di poesia di Sarajevo”, segretario dell’Associazione dei letterati della Bosnia ed Erzegovina, presidente dell’Associazione dei traduttori letterari della Bosnia ed Erzegovina e lettore/correttore nella casa editrice “Svjetlost”. È un libero artista, o, come ama dire lui stesso, vive d’amore e di ciò che scrive e traduce in Slovenia, tra Lubiana e Tomaj sul Carso, e in Bosnia ed Erzegovina, a Sarajevo.
Ha all’attivo dieci raccolte di poesie, libri di saggistica e critica letteraria, libri per l'infanzia e diverse antologie. Ha tradotto circa ottanta libri svolgendo un'operazione di continuo scambio tra la letteratura bosniaca e quella slovena. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie e tradotte in più lingue (italiano, sloveno, turco, inglese, boemo, polacco, greco).
Molte le traduzioni italiane, "Barbara e il barbaro" (1995), "Il libro dei morti di Sarajevo" (1977), l’antologia "Con l’oro antico dei ricordi" (1977), "Poesie" (1999) e "Confliti – Poesia delle molte guerre" (2001). Ha ricevuto riconoscimenti per le traduzioni e molti premi letterari, tra i quali spicca il Premio Internazionale "Vilenica ’94".
Nel 2004 viene pubblicata dalla Multimedia Edizioni l’antologia trilingue "L'albero che cammina", la raccolta forse più importante e completa pubblicata in Italia, poi nell'aprile 2008 "Rosa Mystica", scritto in sloveno, nel 2015 la raccolta di haiku "Nella terra di nessuno" e infine nel 2018 "Tutti gli amori sono straordinari". I quattro volumi sono stati tradotti in italiano dalla grande Jolka Milič, un vero ponte tra Slovenia e Italia.
È uno dei poeti più assidui e fedeli di Casa della poesia.
Ha preso parte alle varie edizioni degli "Incontri internazionali di poesia di Sarajevo" (2002-2007), nel 2001 a "Il cammino delle comete" (Pistoia) e a "Poesia contro la guerra", nel 2002 a Sidaja, nel 2003 a "In Memoriam. Izet Sarajlic", nel 2005 "Pianeta Sarajevo", nel 2006 a "Poesia nel Borgo", nel 2007 a "VersoSud" (Reggio Calabria), nel 2019 a "Le molte lingue della poesia" a desenzano del Garda.
Alla fine del 2016 viene pubblicato, sempre dalla Multimedia Edizioni e sempre con la traduzione di Jolka Milič il volume "Tutti gli amori sono straordinari".
15,00 €
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