Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

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A braccia aperte 2019 136 "A braccia aperte" è una cerimonia e un lamento d’amore. Con cuore aperto e braccia aperte (...) Queste poesie sono dirette e provengono dal corpo e dall’anima per aprire i nostri cuori alla consapevolezza del razzismo che ci separa come esseri umani e della violenza che ci disumanizza. (Genny Lim). Il primo libro italiano di una regina della poesia afroamerica. 978-88-86203-75-3 Altre Americhe Raffaella Marzano Raffaella Marzano Devorah Major è la mia guida nel viaggio. La sua è sempre stata l’unica strada emotiva da seguire. La sua abilità nello scavare nella realtà è invincibile; ecco l’opera perfetta di un assolo di tromba, poesia come guida per tornare al nostro vero presente.
Noi siamo quelli nati ostinatamente per la resistenza. In segno di sfida, sottraiamo le nostre ginocchia. Recitiamo la biografia di John Brown e a lui ci inchiniamo. Major è la parte migliore della comunità in cui sono cresciuto; la nostra connessione a un dialogo tra artisti e rivoluzionari senza vincoli temporali o geografici.
Viviamo oppressi. Perduti nell’egemonia, trascorriamo giorni più folli della società che stiamo impersonando. Viviamo in città in cui i numeri degli indirizzi delle nostre case sono smangiucchiati, sfregiati e dispersi lungo strade gentrificate. La mania di controllo produce migliaia di parabole. Milioni di persone a disagio tra il cappotto di un predicatore e l’operato di un poliziotto. Quale parte della nostra repressione potrebbe produrre una buona poesia?
Le classi dominanti ci farebbero tagliare le dita, le attaccherebbero a ossa di balena, così da potercisi grattare la schiena. Vorrebbero conformare le nostre menti alla repressione capitalista e farci credere che i risultati del gangsterismo siano logici.Quale parte della poesia sarà martire di stato?
Negli anni ’80, gli imperialisti trovarono in guerra e profitto, il loro jazz. Un mestiere da modernizzare. Ero un bambino allora. E anche senza che mi avessero insegnato la religione, sapevo soffrire. Stavo creando pubblico per la mia verità. Un ragazzino che borbottava tra sé e sé. Major mi ha insegnato che una poesia richiama masse. Ho smesso di parlare sottovoce. Mi ha insegnato quanta fisicità e pratica di lotta occorra per scrivere poesie.
Ecco donata a noi una mente che per i suoi principi di armonia non sarebbe insolita; eppure è innegabilmente un punto d’incontro senza precedenti di arte, spirito e impegno per la liberazione. La Major è mia zia a un tavolo da gioco che racconta le storie più belle un giorno prima dell'incursione della polizia. Leggendo le sue poesie, questo mondo pertanto deve essere ritenuto preliminare, e Devorah Major è il segno dello spirito a venire. È mio onore essere un poeta del suo tempo.


Tongo Eisen-Martin






Tongo Eisen-Martin, poeta ed attivista politico, è nato a San Francisco, autore di Heaven Is All Goodbyes (City Lights, 2017) con il quale ha ricevuto nel 2018 l’American Book Award e il California Book Award.
SCRIVERE D'AMORE


tutto quel che voglio scrivere sono poesie d’amore
in questa stagione di carne che imputridisce
e pance vuote
in questi anni di cadaveri nascosti
e cimiteri di shrapnel
tutto quel che voglio scrivere sono poesie d’amore
a colui il cui respiro
si unisce al mio
per le labbra che assaporo
per i fianchi che cingo
per la linfa che condivido
tutto quel che voglio scrivere sono poesie d’amore
di occhi che brillano
e profumo di sudore
di promesse fatte e mantenute
di segreti e paure
condivise e rivelate
in questo anno della città sepolta
questa decade di brama di raccolto
questo secolo appena nato e tuttavia già
con migliaia e migliaia
di arti fatti a pezzi
occhi bruciati
cuori sventrati
tutto quel che voglio scrivere sono poesie d’amore
non voglio questo compito di
raccontare la disperazione dei bambini
il dolore delle madri la sofferenza
dei padri il maltrattamento dei figli
le tempeste e gli incendi del pianeta
è troppo per me
i miei occhi si riempiono di sale e si offuscano
e solo le poesie d’amore miglioreranno le cose
schiariranno la strada
ma tutt’intorno a me
questi altri che amo
quelli che conosco e gli estranei
vengono assassinati o fatti schiavi
affamati o torturati
imprigionati o abbandonati
e le poesie che voglio scrivere
mi sfuggono fino a che resto
con nient’altro che questo ululato
incastrato tra i denti
tutto quel che voglio scrivere sono poesie d’amore
sul blu che bacia la mia mattina
torte al limone e aromi freschi
dei miei pomeriggi di lune crescenti
inarcati menre si allontanano dallo scintillio di Venere
in un cielo affamato di stelle
tutto quel che voglio scrivere
sono poesie d’amore
tutto quel che voglio scrivere
è amore
Major Devorah
Devorah Major, nata a Berkeley e trasferitasi a due anni a San Francisco in California, nipote di immigrati, regolari e irregolari, lavora come scrittrice, editor, insegnante di scrittura e di poesia, performer.
Vive come moglie, madre, nonna, zia, nipote, cugina e amica.
Terzo poeta laureato della città di San Francisco, pluripremiata scrittrice di poesie, fiction, saggistica e professore al California College of the Arts e poet-in-residence del Museo di Belle Arti di San Francisco. Ha fatto tournée a livello internazionale in Italia, Bosnia, Giamaica, Venezuela, Belgio, Inghilterra e Galles e in tutti gli Stati Uniti.
Ha collaborato con organizzazioni e gruppi che si occupano di poesia afro-americana, beat-poetry e poesia di resistenza.
Due i romanzi e quattro libri di poesia pubblicati. Il primo romanzo, An Open Weave, è stato premiato con il First Novelist Award dal Black Caucus dell’American Library Association, edito da Seal Press e successivamente venduto a Women’s Press di Londra e poi rivenduto come copywriting a Signature Press. Curbstone Press ha pubblicato il suo secondo romanzo (nel quale sono inserite poesie), Brown Glass Windows, accolto con entusiasmo dalla critica. City Lights Publishing ha pubblicato le raccolte Where river meets ocean nel 2006, And then we became nel 2016 e Creative Arts Books, Inc. ha edito il suo terzo libro di poesia, With more than tongue.
Nel 2002 ha ricevuto il California Arts Council Spoken Word Literary Arts Fellowship.
Per oltre vent’anni ha fatto parte del duo Daughters of Yam con Opal Palmer Adisa, pubblicando un libro, due chapbook, una cassetta di poesia e jazz e un CD di poesia e jazz.
Poesie, racconti e saggi sono stati pubblicati in diverse antologie tra cui: So Long Been Dreaming: Post-Colonial Science Fiction, Mojo: Conjurer Tales, Drum Voices Review, So Much Thing to Say, Heartspeak, Saints of Hysteria, 100 Poets Against the War, So Luminous the Wildflowers, Rites of Passage, Black Silk, Bum Rush the Page: Def Poetry Jam, Girls Like Us, Father Songs, Streetlights: Urban Stories of the Black Experience, Thoughts to Savor, I Hear A Symphony, Poetry Like Bread e in molte riviste e giornali tra cui Caribbean Interview, Essence, The New Progressive, Caribbean Writer, Left Curve, Essence, River Styx, Black Scholar, Callaloo, Obsidian, Paterson Literary Review e Zyzzyva.
Ha ricevuto il riconoscimento Pushcart per il suo racconto/poema, A Crowded Table e ha scritto due libri di storia per ragazzi: Rosa Parks: Freedom Fighter e Frederick Douglas: A Hero for All Times (1999).
Nel 2004 la Oakland East Bay Symphony l’ha incaricata, in collaborazione con il compositore Guillermo Galindo, di scrivere e recitare Trade Route, una sinfonia con testi e coro, rappresentata nel 2005.
Nel 2015 il dramma in versi Classic Black: African Americans in 19th Century San Francisco è stato rappresentato al San Francisco International Arts Festival.
Oltre al CCA, ha insegnato al New College e tenuto conferenze a San Jose State, Humboldt College, San Francisco State College, Stanford University e San Francisco City Colleges.
Ha inoltre tenuto numerosi corsi di scrittura creativa e poesia in molti college ed università.
afroamericane, splendida voce della jazz-poetry.
È stata ospite di Casa della poesia nel 2003 e nel 2005, e invitata a: "Napolipoesia" (2001), "Il cammino delle comete" (2003), "Altre Americhe" (Napoli, 2005), "Incontri internazionali di poesia di Sarajevo" (2006), “VersoSud” (Reggio Calabria) nel 2007, a “Napolipoesia nel Parco” nel 2009.
Nel 2019 viene pubblicato da Multimedia Edizioni il suo primo libro "italiano", "Abraccia aperte", nella traduzione di Raffaella Marzano.
15,00 €
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