PAUL LARAQUE - L’ESILIO E LA MEMORIA
- a mio fratello Frank, compagno d’infanzia e di esilio
Il vecchio negro si siede di fronte a se stesso e intraprende l’inventario di ciò che gli resta dei suoi tesori.
Nella soffitta di una grande maison à balcon, scopre una piccola automobile su gambe di legno. L’altra era già scomparsa, le sue ruote, i suoi pedali, tutti i suoi pezzi erano stati donati o venduti ad amici d’infanzia per le loro vetture fabbricate con delle assi.
Le due piccole automobili importate erano state le prime del loro genere in città. Suo fratello minore e lui le avevano inaugurate sulla piazza d’armi o sagrato della chiesa con grande meraviglia della marmaglia che gridava a squarciagola e si agitava come i ladri alla fiera per essere tra quelli che, dopo i proprietari, sarebbero entrati in questo nuovo carosello. A quel ritmo, le piccole vetture non ne ebbero per molto e furono relegate nella soffitta della grande maison à balcon da dove il vecchio negro le esumò. Prosegui la lettura…
FRAMMENTI DA “ALZAIA”
Mi ritrovo tra le mani il bel libro di Erri De Luca, “Alzaia” (Feltrinelli) e in esso alcuni frammenti molto belli che riguardano tre nostri autori ed amici.
Si tratta di Ante Zemljar (poeta e comandante partigiano, dalmata, nato all’isola di Pago e inprigionato a Goli Otok), Izet Sarajlic (la grande voce della Sarajevo città martire e Presidente onorario di Casa della poesia) e Aharon Shabtai (poeta, traduttore, professore universitario, grande voce del dissenso israeliano), ma anche del contesto nel quale nasce la loro poesia.
Trascrivo quei frammenti sperando che né Erri né la Feltrinelli me ne vogliano e che voi li troviate, come me, belli, intensi, illuminanti.
s.i. Prosegui la lettura…
Il 3 di luglio del 2009 a Quito in Ecuador si è spento uno dei maggiori poeti, scrittori e intellettuali dell’America Latina e anche uno degli amici più cari per noi e per Casa della poesia, Jorge Enrique Adoum. L’incontro con lui è stato un’occasione straordinaria offertaci dalla vita e dalla poesia. Abbiamo avuto la fortuna di averlo con noi varie volte (sia da solo che in occasione di Napolipoesia, Sidaja, Il cammino delle comete, Latinoamericapoesia) e nel 2002 abbiamo avuto anche la fortuna di tradurre e pubblicare una sua magnifica raccolta dal titolo L’amore disinterrato e altre poesie. Segretario personale e amico di Neruda, protagonista straordinario di quella letteratura dell’America Latina che ha indicato spesso la via maestra a tanti, vorremmo ricordarlo in questo prossimo anno in vari modi. Incominciamo offrendovi in audio la lettura di una sua famosa poesia. In occasione della commemorazione (30 anni) della morte di Guevara, Adoum fu invitato a Cuba a Casa de las Americas a tenere un discorso. Per quell’occasione scrisse questa struggente e bellissima poesia. Buon ascolto!
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