Mario Benedetti: Bottiglia nel mare
Cari amici,
tutto il mondo della letteratura è in lutto per la scomparsa di Mario Benedetti. Ieri, domenica 17 maggio 2009, si è spento a Montevideo, all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia, il grande scritture uruguayano.
Se ne va con lui una delle più impegnate, famose, acclamate ed amate voci della letteratura e della poesia latinoamericana.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo, conoscerlo, pubblicare i suoi straordinari “racconti”, tradurre suoi versi ed instaurare un rapporto di amicizia (conserviamo con amore una sua donazione di libri per la nostra biblioteca).
Renderemo omaggio a Mario Benedetti diffusamente nelle prossime settimane, in questo momento per ricordarlo insieme a tutti gli amici di Casa della poesia, una sua piccola poesia e la sua inconfondibile voce.
Bottiglia nel mare
Affido questi sei versi alla mia bottiglia nel mare
con il segreto proposito che un giorno
giunga ad una spiaggia quasi deserta
e un bambino la trovi e la stappi
e invece che versi estragga piccole pietre
e aiuti e ammonimenti e lumache.
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Traduzione: Raffaella Marzano
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http://www.casadellapoesia.org/biografia/69/1/mario-benedetti
http://www.casadellapoesia.org/estore-dettagli/9/multimedia-edizioni/mario-benedetti/racconti
e con lui se ne va un altro pezzo di letteratura, quello umano, non artefatto e più genuino. quello che usava la penna come occhi, con cui guardare all’umanità- afflitta da preoccupazioni ed errori- con affetto e partecipazione. grazie a mario benedetti per il suo acume, per il guizzo inaspettato nei suoi racconti, per la dolcezza dell’uomo e la sensibilità del poeta.
Che meraviglia la poesia che avete pubblicato… Mi unisco a voi nell’ultimo saluto a quest’uomo che non ho conosciuto ma che ho avuto modo di apprezzare attraverso le sue opere e la sua sensibilità,
e sono al tempo stesso grata per il fatto che, semplicemente, genuinamente, con l’intensità lieve che lo contraddistingue in tante sue opere, è vissuto e ci ha donato parte di sè e del suo sentire.
La mia preferita:
Tattica e strategia
La mia tattica è guardarti
imparare come sei
volerti come sei
la mia tattica è parlarti
costruire con parole
un ponte indistruttibile
la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
non so come
né so con quale pretesto
ma rimanere in te
la mia tattica è essere franco
e sapere che tu sei franca
e che non ci vendiamo simulacri
affinché tra i due
non ci sia teloni
né abissi
la mia strategia è
invece
molto più semplice
e più elementare
la mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so con che pretesto
finalmente abbia bisogno di me.
Ricordando Mario Benedetti [dalla blogosfera uruguaiana]
http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4809/