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Janine Pommy Vega: Dall’altra parte del tavolo / Across the Table

Oggi, 5 febbraio, è il compleanno di una nostra carissima amica e di una delle più straordinarie performer della poesia internazionale. Vogliamo farle gli auguri condividendo con voi questa sua bella lettura registrata qualche anno fa a Sarajevo. AUGURI JANINE!

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Sto leggendo le tue poesie / e un enorme edificio sgangherato compare, / la luce di centinaia di candele / si riversa sulla neve. / All’interno al lungo tavolo bolscevichi massicci / come idranti forgiano le loro discussioni / con giovani Dostojevsky / e socialisti provenienti da una ventina di paesi. / La pelle nero blu del cantante tuareg / brilla con le costellazioni / sahariane mentre lui canta nella lingua del vento, / quella che sua madre gli ha insegnato, / quella proibita a scuola. / Un gruppo di poeti solleva i bicchieri di grappa / e canta con lui. / All’estremità del tavolo, gli intellettuali assaporano / con gusto le sfumature /i riferimenti nascosti e i temi sottesi, / qualcuno si lecca le dita. / La donna sudamericana con la voce di un treno / che geme / attraversando le piccole città degli scomparsi si piega /verso il sikh e le sue sillabe di Guru Nanak. / La sciamana siberiana crea nel suo canto / una maschera di corda / annodata attraverso la quale noi / vediamo la processione di animali / sui vasti territori del nord. / Una danza di corteggiamento e mele comincia all’alba. / Tre giovani con una stridula colonna sonora / gridano simultanee / storie personali di orrori di guerra. / C’è qualcosa nelle caverne del cuore / in cui tutte le canzoni si incontrano, / Bella Ciao, l’Internazionale, il riff jazz e la ninnananna / il dramma di mani sopra un tavolo fra i sordi / e quelli che cantano. / C’è qualcosa nelle caverne del cuore / in cui tutte le canzoni si incontrano, / Bella Ciao, l’Internazionale, il riff jazz e la ninnananna / il dramma di mani sopra un tavolo fra i sordi / e quelli che cantano. / La chiave è nel diamante della porta, / aprite, sono io. / Nella poesia che tiene la porta socchiusa, / ah, stavamo aspettando.

(Traduzione di Raffaella Marzano)

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Janine Pommy Vega: Dall’altra parte del tavolo / Across the Table

Registrazione effettuata a Sarajevo nel 2003
Testo e voce: Janine Pommy Vega
Musicisti: Marco Collazzoni (sax), Riccardo Morpurgo (pianoforte), Luca Colussi (batteria), Almir Nezic (basso).

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pt04vega2Janine Pommy Vega a soli 16 anni andò da Union City, New Jersey, dove viveva, a New York in cerca della Beat Generation che aveva conosciuto attraverso i libri che leggeva. Incontrò Gregory Corso, e tramite lui gli altri scrittori. Nell’autunno del 1962 lasciò l’America insieme a Fernando Vega e viaggiò con lui per tre anni in Israele ed Europa. Dopo la sua morte nel 1965 tornò in America e completò il suo primo libro “Poems to Fernando”, che fu pubblicato da City Lights Books nel 1968. A San Francisco frequentò i Diggers, Hell’s Angels, e gli scrittori di North Beach. Nel 1971 partì per il Sud America e visse in Perù, Colombia e Bolivia per i successivi quattro anni. Tornata a New York nel 1975 cominciò ad insegnare poesia ai bambini di lingua inglese e bilingue nelle scuole pubbliche e ai prigionieri del Sistema Penitenziario dello Stato di New York. I suoi viaggi nel corso degli anni ottanta e novanta furono le basi per una serie di libri. Nel 2005 la Godine ha pubblicato il suo nuovo libro di poesie, “The Green Piano”. Attualmente dirige Incision/Arts, un’organizzazione che porta gli scrittori nelle prigioni. Membro del PEN American Center’s Prison Writing Committee, è coautrice con Hettie Jones di “Words over Walls”, un manuale sull’attivazione di laboratori di scrittura in prigione. Ha presentato il suo lavoro in molti paesi, spesso accompagnata da musicisti. Partecipa da anni alle attività di Casa della poesia. Nei Quaderni di Casa della poesia ha pubblicato il volumetto “Nell’era delle cavallette”. La casa editrice Nutrimenti ha pubblicato nel 2007 la raccolta di scritti di viaggio, “Sulle tracce del serpente”.

Vedi nel sito di Casa della poesia

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  1. valentina
    5 febbraio 2009 a 16:56 | #1

    ha la forza di tutte le donne del mondo, Janine, ed una sofferenza personale intima e sentita nelle curve della sua voce.”Across the table” è una visione, vibrante e passionaria,di parole e musica jazz. Emarginazione e versi, impegno e sentimento percorrono tutta la poesia, muovendosi con lei al ritmo del sax. Un brivido inonda le caverne del nostro cuore. Grazie, Janine.E grazie a Casa della Poesia per questo diamante.

  2. 5 febbraio 2009 a 17:40 | #2

    Un’emozione intensa, un percorso meraviglioso nella poesia che è musica e nella musica che è poesia…. Mi vengono in mente le parole di J. Martì: “La poesia è insieme opera del bardo e del popolo che la ispira…La poesia è opera durevole quando è opera di tutti.I suoi autori sono sia coloro che la comprendono sia coloro che la inventano. Per scuotere tutti i cuori con le vibrazioni del proprio cuore, è necessario avere in sé i germi dell’ispirazione dell’umanità. Per andare fra la moltitudine, della cui gioia e della cui sofferenza vuole farsi interprete, il poeta deve ascoltare tutti i sospiri, presenziare a tutte le agonie, sentire tutti i piaceri. E’ necessario principalmente vivere tra coloro che soffrono…. Senza queste condizioni il poeta è una pianta tropicale in un clima freddo. Non può fiorire.”

  3. Nicolò
    5 febbraio 2009 a 18:28 | #3

    Immagini, suoni, odori di grande potenza.
    Un carosello perfetto per inaugurare questo nuovo spazio felice.

  4. 5 febbraio 2009 a 23:43 | #4

    Un bell’inizio per un bel progetto. Auguri per questo blog che dà un valore aggiunto significativo alla Casa della poesia.

    Saluti cordiali da Barcellona.

  5. 6 febbraio 2009 a 13:40 | #5

    Janine conosciuta di persona proprio quell’anno a Sarajevo: un enorme piacere averla potuta risentire e rivedere.
    Bel progetto, CdP!
    Saluti da Trieste

  6. Silvana Poccioni
    6 febbraio 2009 a 18:57 | #6

    Un “documento” in cui un’umanità ricca e profonda si coniuga con il sentimento poetico per seminare e moltiplicare umanità e poesia. Grazie alla Casa della poesia per le sue proposte e auguri a questa donna davvero straordinaria.

  7. Elisabetta
    6 febbraio 2009 a 23:03 | #7

    sono entusiasta di questo nuovo spazio!!! Mi piace l’idea: il blog ha una comunicazione ancora più diretta di un sito, che è comunque unidirezionale, mentre così c’è più partecipazione!
    la lettura di Janine Pommy Vega, poi, è bellissima.. c’è una perfetta fusione tra testo e musica: è bella proprio da ascoltare..! :D

  8. Giovanna
    9 febbraio 2009 a 20:46 | #8

    Grazie per avermi trasmesso una voglia maggiore per poter vivere…ho ascoltato Janine facendomi trasportare dalle parole e dalla musica…ho letto la traduzione delle sue parole e ho tradotto la musica con le parole del mio cuore. Semplicemente emozionante.

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