La lettera di Hemingway
Aprile 20, 2008
FINCA VIGIA SAN FRANCISCO DE PAULA, CUBA
9 gennaio 1953
Caro Jack,
grazie per la lettera e per avermi fatto leggere il racconto.
Io non posso aiutarti, ragazzo. Tu scrivi meglio di come scrivessi io quando avevo 19 anni. Ma il problema è che tu scrivi come me. Questo non è un peccato. Ma così non arriverai da nessuna parte.
Quando avevo la tua età penso che scrivessi come Kipling. Pensavo che lui fosse il miglior scrittore di racconti brevi mai vissuto e ancora penso che alcuni dei suoi racconti brevi siano i migliori. Ma più tardi capii che dovevo cercare di farla finita col suo linguaggio e cominciarne uno nuovo. Quando ci riesci il linguaggio comincia ad essere personale e suona personale. Questo è il dannato fatto.
Perché non ricominci daccapo e leggi Kipling, ad esempio The End of The Passage; The Strange Ride of Maraby Jukes; The Mark of The Beast for Three; di Maupassant, Boule de Souif e Le Maison Tellier; l’Open Boat di Stevie Crane e The Blue Hotel. Di Ambrose Bierce An Occourence At Owl Creek Bridge; Un Coeur Simple, di Flaubert e leggi Madame Bovary.
Questo ti terrà occupato per un po’. Se li hai già letti, rileggili. Leggi un racconto di Thomas Mann, Disorder and Early Sorrow. Leggi i Buddenbrooks. (Salta tutto l’ultimo Mann).
Poi guarda le cose che scrivi non attraverso i miei occhi e le mie orecchie ma attraverso i tuoi e con un tuo linguaggio non condizionato da me ma da tutti i personaggi su citati, tutti loro hanno scritto bene. Scrivi a modo tuo.
Non è che tu debba odiarmi o dire che Hemingstein è un perdigiorno o una nullità. Solo mettiti al lavoro per una nuova ditta. Augura anche a me buona fortuna.
Dai i miei saluti affettuosi alla tua ragazza e prenditi cura del tuo gatto. Non so quanto resteremo qui dato che devo partire per l’Africa. Se ti arruoli nell’esercito ti auguro un sacco di fortuna.
Se vedi Carlos Baker mostragli questa lettera e chiedigli se pensa che i consigli sono giusti. Non insegno letteratura inglese.
Sei molto fortunato ad avere 19 anni, non importa come vadano le cose. Ricomincerei volentieri da 19 anni in qualsiasi momento. Invece me la dovrò giocare così a partire dai 53 in poi. Nessun altro che un pazzo ha mai potuto pensare che si trattasse di un affare semplice.
Sarò felice di incontrarti in qualsiasi momento in cui non starò lavorando. Ma questa lettera è quanto di più diretto posso pensare per il tuo problema; questo è il tuo problema così come lo hai posto e secondo il racconto.
Il tuo amico
P.S. Ancora affettuosi saluti alla tua ragazza.

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